Perché usare la coppetta mestruale salverà il mondo

Ogni donna nel corso della sua vita getta (in media) circa 13.000 assorbenti. Sono 13.000 rifiuti non riciclabili. Moltiplicatelo per ogni donna sul pianeta che non utilizza dispositivi eco-compatibili. Vi sentite male solamente a pensarci, vero?

Come ridurre drasticamente questi numeri? Quali sono le alternative eco-friendly? Ne esistono? Certamente. A partire dagli assorbenti lavabili fino ai tamponi biodegradabili. Ma questi, a differenza della coppetta mestruale, hanno un impatto ambientale maggiore – calcolato in termini di lavaggi quotidiani, detersivi e cicli di lavatrice.

La coppetta mestruale è lo strumento che consente alle donne di essere più consapevoli e raggiungere l’obiettivo zero waste – almeno per quanto riguarda questo aspetto della propria vita.

Cos’è e come funziona la coppetta?
Dalla forma di una piccola coppa (come suggerisce il nome), è un dispositivo realizzato in silicone medicale, interamente compatibile con i tessuti interni. Si sterilizza, si inserisce all’interno del canale vaginale e grazie al naturale effetto del sottovuoto, resta lì a riempirsi. Attenzione! Vicino al bordo di ogni coppetta sono presenti dei piccoli fori che, al momento del bisogno, faranno passare l’aria ed elimineranno l’effetto ventosa. Del tutto sicura e raccomandata dai ginecologi, la coppetta si svuota ogni 4-8 ore.

Quali sono i pro della coppetta?
Il principale, come già anticipato, è il bassissimo impatto ambientale. La coppetta si compra poche volte nella vita e ciascun dispositivo dura fino a 5 anni! Ovviamente ne esistono di diverse misure proprio per adattarsi ad ogni vagina ed esigenza ma, in generale, una volta trovata quella che calza a pennello, difficilmente la lascerete andare.

Non solo ecofriendly ma anche ipoallergenica , essendo in silicone medico. A differenza dei tamponi e degli assorbenti esterni che vengono sbiancati e trattati, la coppetta è senza candeggina, senza profumi e ogni altro fattore che possa irritare la pelle.

Assorbe solo il sangue: i tamponi, invece, asportano anche il muco vaginale che è importantissimo per l’equilibrio della vagina! In più, non venendo a contatto con l’aria, il sangue mestruale non si ossida e non vi sono cattivi odori.

La coppetta è anche molto economica se paragonata agli altri dispositivi usa e getta. In media, ogni donna spende circa 700€ annui per l’acquisto di assorbenti monouso. La coppetta costa dai 20€ ai 40€ al massimo, a seconda dei brand e di eventuali optional come il porta coppetta, l’igienizzante ad hoc ecc.

Cambiare le proprie abitudini, specialmente quelle legate ad una sfera così intima e personale, non è semplice. Ma è semplice pensare di non inquinare irreparabilmente l’ambiente.

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